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Con Dacia Maraini
e il direttore de La Stampa Massimo Giannini

Un romanzo intenso e delicato

Sicilia, 1743. Il loro legame viene da lontano, e ha radici profonde.
È nato quando, ancora bambine, Agata e Annuzza hanno imparato l’arte tutta femminile del ricamo sotto lo sguardo severo di suor Mendola; è cresciuto nutrendosi delle avventure del Cid e Ximena, lette insieme in giardino, ad alta voce, in bocca il sapore dolce di una gremolata alla fragola; ha resistito alle capriole del destino, che hanno fatto di Agata la sposa di Girolamo e di Annuzza una giovane donna ancora libera dalle soggezioni e dalle gioie del matrimonio. Ora, mentre un’epidemia di peste sta decimando la popolazione di Messina, le due amiche coltivano a distanza il loro rapporto in punta di penna, perché la paura del contagio le ha allontanate dalla città ma non ha spento la voglia di far parte l’una della vita dell’altra. E anche se è lo stesso uomo ad accendere i loro desideri, e il cuore scalpita per imporre le proprie ragioni, Agata e Annuzza sapranno difendere dalla gelosia e dalle convenzioni del mondo la loro amicizia, che racconta meglio di qualunque altro sentimento le donne che hanno scelto di essere. Il ritorno di Dacia Maraini alla narrazione storica dopo La lunga vita di Marianna Ucrìa, uno dei suoi libri più amati, è un romanzo intenso e delicato, pervaso dai colori e dagli odori della sua Sicilia, che attraverso il filtro di un passato mai così vicino, parla di ognuno di noi e di cosa può salvarci quando fuori tutto crolla.

DACIA MARAINI
Direttrice artistica del Festival Teatro sull’Acqua, è una delle più grandi scrittrici contemporanee di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in venti Paesi. Con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi tra cui, nel 1990 il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa, nel 1999 il Premio Strega con Buio, nel 2011 è stata tra i finalisti del Man Booker International Prize e dal 2014 è tra i candidati italiani al Premio Nobel per la Letteratura. Ultime sue opere pubblicate sempre da Rizzoli, i romanzi La bambina e il sognatore (2015), Tre donne (2017), Corpo Felice (2019) e Trio (2020). Per il Festival ha scritto diverse sceneggiature, nel 2014 Bakunin - il leone e il coccodrillo, nel 2016 Arona che vola - I deliri di San Carlo, nel 2017 alcune suggestioni per lo spettacolo Equilibrio della Bellezza e La Centaura.

MASSIMO GIANNINI
Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha cominciato la sua carriera collaborando con il quotidiano Il Sole 24 ore per poi passare a lavorare per La Stampa e La Repubblica, di cui, dopo essere stato editorialista e poi redattore capo della sezione politica, è stato vicedirettore e direttore del supplemento Affari e Finanza. Giannini si occupa principalmente di economia e politica e collabora con Radio3. Tra le opere pubblicate: Ciampi. Sette anni di un tecnico al Quirinale (2006) e Lo Statista. Il ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo (2008). Dal 2014 al 2016 ha condotto il programma televisivo Ballarò, dopo questa esperienza è tornato a scrivere per il quotidiano La Repubblica e dal 2017 conduce la rubrica Circo Massimo su Radio Capital, di cui diventa direttore nel 2018. Dal 2020 dirige La Stampa.


10 settembre ore 18:30
Piazza San graziano - Arona

  • Trio
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9 - 13 settembre 2020

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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un coinvolgimento unico
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giovani formati
20
paesi coinvolti
8.000
persone tra incontri e teatro