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gli autori de Il Teatro sull'Acqua

Presentazione in Piazza San Graziano, ad Arona

Sicilia 1847, Lucia Salvo, la Siracusana, detta anche la "babba" (pazza), viene mandata dalla madre a Palermo per servire in Casa Ramacca, e poi, per convenienza dei suoi padroni, prende servizio a Casa Alliata. Considerata “strana”, per via di certi suoi attacchi di epilessia, che lei chiama "Il fatto", viene usata da entrambe le casate per i loro oscuri traffici e interessi, e le viene affidato il compito di portare dei "pizzini" allo Steri, il carcere di Palermo, dove sono reclusi i rivoluzionari anti-borbonici. Ma Lucia stupida non è, Lucia sa leggere, nessuno lo sa, e leggendo quei foglietti di carta capisce di essere stata ”usata”. Innamoratasi di uno dei rivoluzionari in carcere, Maurizio Fortunato, sacrifica se stessa pur di farlo evadere. Personaggio realmente esistito, Lucia Salvo finirà reclusa alla Real Casa dei Pazzi, ed è considerata una delle artefici dei moti rivoluzionari di Palermo nel 1848. Con un linguaggio incisivo ed efficace e una prosa impeccabile, Simona Lo Iacono tratteggia una storia di struggente bellezza su un personaggio femminile unico, fragile e determinato, animato da una vibrante e tesa vitalità. Un romanzo dalle tinte profondamente "gattopardesche", con una ricostruzione estremamente accurata di abiti, cibi e arredi dell'epoca.

Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970. Magistrato presso il tribunale di Catania, ha pubblicato racconti e romanzi. Il suo primo romanzo Tu non dici parole (Perrone 2008) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo intitolato Stasera Anna dorme presto (Cavallo di Ferro), con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea (ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande). Nel 2013, sempre per Cavallo di Ferro, ha pubblicato il romanzo Effatà (con cui ha vinto il Premio Martoglio e il premio Donna siciliana 2014 per la letteratura). È del 2016 Le streghe di Lenzavacche (edizioni e/o) con cui è stata finalista al Premio Strega Giovani e semifinalista al Premio Strega, e vincitrice del Premio Chianti. Presta attività di volontariato in carcere, dove cura programmi di rieducazione dei detenuti attraverso la letteratura e il teatro, e presso l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, dove utilizza il libro come mezzo di contatto con la realtà.

Il morso

di Simona Lo Iacono

sabato 8 SETTEMBRE ORE 18:15

Piazza San Graziano - Arona

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5 - 9 settembre 2018

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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