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Progetto e ideazione: Boris Vecchio

Con Boris Vecchio, Lital Tyano

Una piccola storia, quella di un uomo che guarda il mondo, raccontata con un linguaggio semplice, fatto di immagini (talvolta fumettistiche, emozionanti, sorprendenti), testi poetici e musica, per arrivare dritti all’animo degli spettatori, anche di quelli più giovani. Un uomo che nell’intraprendere un personale “viaggio interiore” incontra e si confronta con il suo doppio che, nello stupore della scoperta, viene poi accolto come compagno di “strada”. La storia di questo incontro diviene a tratti pericolosa, conflittuale, fino a generare delle gags intriganti e divertenti. Boris Vecchio in scena personifica l’Uomo, colui che ciascuno di noi può essere in rapporto alla propria parte interiore; Lital Tyano è l’attrice che interpreta e intraprende le evoluzioni della mente, la parte “aerea” dello spettacolo.

Progetto e ideazione: Boris Vecchio
Con Boris Vecchio, Lital Tyano
con la partecipazione della marionetta Giorgio (realizzata da Amy Luckenbach)
Testi Marco Odino e Boris Vecchio
Durata: 35 min

Il lavoro di Boris Vecchio spazia dal teatro alle forme più innovative del teatro fisico e del circo contemporaneo. La sua trentennale carriera professionale l’ha visto attore (di teatro e cinema), direttore artistico di festival ed eventi. Regista di Teatro e Circo con all’attivo diverse produzioni - ultime in ordine di tempo sono: lo spettacolo FRAMMENTI DI MURA, lo spettacolo FIRE WIRE con il funambolo JADE KINDAR MARTIN in occasione del grande evento FÒCARA FESTIVAL 2016. Attualmente sta lavorando alla ripresa dello spettacolo di circo BELEZA - creato e prodotto tra il 2014 e il 2015 a Rio De Janeiro e Rapallo/Genova con il sostegno dell’Istituto Italiano di CulturaRio de Janeiro e Regione Liguria. Il background di Boris Vecchio vede importanti incursioni nel Teatro di Strada (dove la sua carriera di artista prende i basamenti per svilupparsi nei teatri, circhi, televisioni e sui set cinematografici nazionali e internazionali). Nel corso della sua carriera artistica ha lavorato con alcuni dei più grandi Maestri del Teatro, del Cinema e del Circo, tra i quali: Jean Luis Barrault, Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Giuliano Montaldo, Egisto Marcucci, Dacia Maraini, Federico Fellini, Claudio Morganti, Peter Greenaway, Nanni Colombaioni, Liana Orfei del Golden Circus, Mike Togni, Jerome Savary. Ha collaborato con i più importanti teatri nazionali quali: Teatro della Scala (Milano), Teatro Regio (Torino), Teatro della Tosse (Genova), Teatro dell’Archivolto (Genova), Teatro Metastasio (Prato). Ha lavorato presso i Festival di Teatro più prestigiosi in Europa tra cui: Festival Wroclav (2007, Polonia); festival “Cirque de Sciences” (Lussemburgo, Capitale Europea della Cultura 2007); Théâtre du Prato (Lille, Capitale Europea della Cultura 2004); Teatro Kammerspiele (1998, Vienna); Festival du Pont du BonHomme (2000, Francia). Nel 2016 è stato inoltre responsabile della Formazione per la Federazione Nazionale Artisti di Strada, e nel corso degli anni è stato docente nelle scuole di recitazione e performance corporea più significative in Italia e all’estero tra le quali: la Scuola Nazionale di Drammaturgia di Dacia Maraini (Gioia dei Marsi); la Scuola Nazionale di Circo di Rio De Janeiro (Brasile); la Scuola di Circo Sociale Crescer e Viver (Rio de Janeiro); la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Marie Volonté (Roma); il CFA Centro di Formazione Artistica, scuola di recitazione di Luca Bizzarri (Genova).


12 settembre ore 20:00
Villa Usellini - Arona

  • Piccole modifiche
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9 - 13 settembre 2020

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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un coinvolgimento unico
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