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Una stanza piena di giornali

Perché mangiamo sempre la minestrina?

Compagnia Teatrale Stilema
con Silvano Antonelli presenta

Perché


Di e con: Silvano Antonelli

Tecnico luci e audio: Sasha Cavalli

Una discarica? No! Una stanza piena di giornali, mucchi di carta ovunque. Il sottofondo è un lontano rumore di guerra... è la realtà o solo un telegiornale che continua a trasmettere? Improvvisamente, entra in scena un personaggio, è vestito “normalmente”, con giacca e cravatta, ma in più ha un elmetto e anfibi militari. Pare quasi un soldato, il soldato di tutte quelle piccole e quotidiane battaglie, il rappresentante di tutti i genitori che tornano stanchi la sera e delle preoccupazioni che li accompagnano. Si accascia su una poltrona e inizia a leggere un giornale quotidiano. La sua lettura, però, viene continuamente interrotta da qualcuno.Chi è? Perché continua a disturbare l’unico momento di relax che il nostro personaggio riesce a concedersi nel corso della giornata?

“Perché mangiamo sempre la minestrina? Quante dita ha lo struzzo? Esiste Babbo Natale? Qual è l’ultimo numero? Cosa c’è dietro le stelle?”

Vincitore Eti-Stragagatto miglior attore


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Voci di e con Claudio Milani
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5 - 9 settembre 2018

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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un coinvolgimento unico
150+
giovani formati
20
paesi coinvolti
8.000
persone tra incontri e teatro