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Occidente senza utopie

Il Mulino, 2017
Libro di Massimo Cacciari, Occidente senza utopie

Il saggio di Massimo Cacciari e Paolo Prodi

Riflettere oggi sui temi della profezia e dell’utopia vuol dire riflettere sulle vicende della modernità.Nel saggio Occidente senza utopie (Il Mulino, 2017), Massimo Cacciari e Paolo Prodi, definiscono le utopie come “possibili orizzonti di processi storici concreti”, che non sono perciò da considerarsi, come alcuni credono, irreali o vacue, bensì fondanti per lo sviluppo della civiltà come la conosciamo. Oggi, sbiadito ormai ogni progetto utopico, il declino dell’Europa non può essere letto solo come corruzione delle regole e delle istituzioni, ma come conseguenza di una crisi di civiltà.

Massimo Cacciari è nato a Venezia nel 1944, si è laureato in filosofia a Padova. È stato deputato al Parlamento dal 1976 al 1983 ed è membro di diverse istituzioni filosofiche europee, tra cui il Collège de Philosophie di Parigi. È stato sindaco di Venezia dal 1993 al 2000, e di nuovo dal 2005 al 2010, oltre che Preside della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dal 2012 è professore emerito di Filosofia presso lo stesso Ateneo. È stato tra i fondatori di alcune delle più importanti riviste italiane di filosofia e cultura, da Angelus Novus (1964-1974) a Contropiano (1968-1971), a Laboratorio politico (1980-1985) a Il Centauro (1980-1985) fino a Paradosso (1992).
Tra le sue numerose opere: Oikos. Da Loos a Wittgenstein (Officina, 1975); Krisis (Feltrinelli, 1976); Pensiero negativo e razionalizzazione (Marsilio, 1977); Dallo Steinhof (Adelphi, 1980); Icone della legge (Adelphi, 1985); L’Angelo necessario (Adelphi, 1986); Dell’Inizio (Adelphi, 1990); Geofilosofia dell’Europa (Adelphi, 1994); L’Arcipelago (Adelphi, 1997); Della cosa ultima (Adelphi, 2004); La città (Pazzini, 2009); Il potere che frena (Adelphi, 2013).

Paolo Prodi (1932-2016) è stato uno storico e accademico italiano. Membro dell'Accademia Austriaca delle scienze e della Accademia Nazionale dei Lincei, è stato tra i fondatori dell'Associazione di cultura e politica Il Mulino. Nel 1973 ha fondato l'Istituto Storico Italogermanico di Trento, e d è stato primo rettore dell'Ateneo trentino. Tra i suoi libri Storia moderna o genesi della modernità? (Il Mulino 2012), Cristianesimo e potere (Il Mulino 2012), Homo europaeus (Il Mulino 2015), Il tramonto

INCONTRO ANNULLATO CAUSA PROBLEMI DI SALUTE DEL PROFESSORE

  • Massimo Cacciari, Occidente senza utopie
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6 - 10 settembre 2017

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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