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Compagnia Sementerie Artistiche

Con Manuela De Meo e Andrea Gobbo

Siamo sicuri che un libro si possa solo leggere? È proprio vero che i Promessi Sposi finiscono bene? L’Innominato era poi davvero un uomo così tutto d’un pezzo? E Manzoni, è realmente così mite o nasconde un’anima precocemente dark...? Manzoni senza filtro è un funambolesco viaggio tra le pagine dei Promessi Sposi. Partendo da un ironico incitamento all’uso dei libri nelle forme più inaspettate (da arma di difesa a origami d’amore) si sprona il pubblico a farsi liberatore dei personaggi rimasti schiacciati dal peso di un romanzo trasformato in mattone da tanta tradizione letteraria. Inizia così l’affabulazione della storia in cui appariranno scene originali del testo, legate da una narrazione serrata della vicenda. La riscrittura, che rispetta lo stile, il senso e la profondità dell’opera originale, è funzionale all’avvicinamento alle orecchie d’oggi di un linguaggio e di un impianto narrativo d’altri tempi. Emerge così l’incalzante ritmo di una storia degna di un thriller moderno piena di colpi di scena e stilettate all’umana tendenza alla corruzione e all’individualismo cieco del potere, che non hanno età. Appariranno diversi personaggi, naturalmente Renzo e Lucia ma anche l’avvocato Azzecca Garbugli, il gran consigliere Antonio Ferrer, la monaca di Monza e l’immancabile Innominato, messi a nudo nelle loro debolezze e contraddizioni. Il criterio seguito per comprimere l’opera nella durata di un’ora è stato mettere in luce gli aspetti più comici e grotteschi di alcune scene e la critica politica nascosta dietro un apparente lieto fine che si fa tragico nella cruda realtà della peste.

Compagnia Sementerie Artistiche
Con Manuela De Meo e Andrea Gobbo
Durata 60 minuti

Manuela De Meo, attrice e autrice. Si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi nel 2007. In seguito, ha approfondito la sua formazione partecipando a laboratori con Jean-Claude Penchenat, Ariane Monouckine, Galin Stoev, Carlo Boso. Inizia a lavorare con Alessandro Genovesi e successivamente principalmente in ERT con Massimo Castri, Marco Plini e con César Brie con cui dal 2012 al 2015 condivide un intenso percorso creativo dal quale nasceranno numerosi spettacoli tra cui Karamazov, spettacolo che parteciperà al Festival Internazionale promosso dall’Istituto Nacional del Teatro Argentino. Dal 2012, in seguito alla partecipazione al Festival, lavora anche in Argentina come attrice e insegnante in collaborazione con il Banfield Teatro Ensamble di Buenos Aires. Nel 2015 fonda, insieme a Pietro Traldi, le Sementerie Artistiche, compagnia e spazio di agriculturale di creazione, formazione e residenza artistica in provincia di Bologna.
Sementerie ha all’attivo quattro spettacoli: due co/produzioni italo-argentine, Lontano blu e Labirinti - progetto vincitore del bando MovinUp 2016, e due monologhi, Manzoni senza filtro e Ol Barabba e altre storie. Tutti gli spettacoli vengono presentati in italiano e spagnolo. Sementerie Artistiche organizza anche la rassegna estiva di teatro, circo e musica sotto le stelle “Le Notti delle Sementerie” e la rassegna di teatro invernale “Nebbia”.


8 settembre ore 20:00
Rimandato al 9 settembre ore 20:00
in caso di pioggia
Palazzo Borromeo - Arona

  • MANZONI SENZA FILTRO
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9 - 13 settembre 2020

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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