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in Villa Ponti, ad Arona

un’interpretazione-monstre con 17 diversi personaggi

FacciamoCheIoEroMortaTuEriUnPrincipeMiDaviUnBacioERivivevo...

Scritto e ideato da Silvia Paoli e messo in musica da Francesco Canavese, Livia è uno spettacolo che rivela la natura umana immersa e nascosta nelle pieghe del quotidiano. Una prova istrionica, che poggia su un’interpretazione-monstre con 17 diversi personaggi in scena (dai 3 agli 80 anni). Con un solo obiettivo: esorcizzare e sorridere delle persone e delle personalità che affollano la società, e in cui ci mimetizziamo ogni giorno.

Silvia Paoli è fiorentina, si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2001 e comincia a lavorare come attrice con registi e compagnie molto eterogenee (Rem e Cap, Peter Stein, Maurizio Schmit, Davide Riondino, CSS di Udine, Teatro Gioco Vita di Piacenza e Paolo Rossi).
Contemporaneamente comincia la formazione vocale con il maestro Bruno De Franceschi e questo la spinge verso un teatro che trova nella musica una componente fondamentale (il musical Kletzmer con Giora Fiedman, il Decameron di Corciano, la Regina della Notte con De Franceschi e l’assistenza alla regia nel campo lirico con Damiano Michieletto).
Comincia a sviluppare una sua poetica e a indirizzare la propria ricerca verso un teatro che si può definire di “storie”: il bisogno di raccontare e di ascoltare diventa il principale motore della comunicazione teatrale. Traduce dal francese Clotilde du Nord di J.L. Calaferte e lo porta in scena per il festival Kilowatt di San Sepolcro; comincia a lavorare a Firenze su spettacoli comici di vecchia scuola che traggono ispirazione dalla commedia dell’arte, dal grammelot e dalla macchietta nobile dell’avanspettacolo.
Parallelamente continua ad essere assistente alla regia nella lirica e attrice. Nella stagione 2012/2013 è stata impegnata ne Il Ventaglio di C. Goldoni, regia D. Michieletto per il Teatro Stabile del Veneto, nel ruolo di “Giannina”, è stata segnalata ai premi UBU e ha vinto il “Premio Sorelle Gramatica” edizione 2013, come migliore attrice nella categoria “emergenti”.

SABATO 9 SETTEMBRE
ORE 15:30
Villa Ponti - Arona

  • Silvia Paoli ad Arona con Livia
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6 - 10 settembre 2017

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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