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Storie di donne del Novecento

Con le autrici Laura Pezzi, Letizia Romerio, Maria Grazia Todesco
Introduce la curatrice del volume Rossella Kohler

Nessuna via del Comune di Lesa è intitolata a personaggi femminili, salvo una che è dedicata alla Regina Margherita. È tempo di rimediare lanciando una nuova toponomastica e idealmente intitolare ogni via di Lesa alle donne che hanno segnato la sua storia. Questo libro si è proposto di riportare alla luce la storia di alcune di quelle donne straordinarie. Basti pensare alle suore dell’Asilo o alle maestre delle Scuole Elementari che hanno cresciuto generazioni, alle donne che hanno allevato famiglie numerose nel silenzio delle mura domestiche o quelle impegnate nelle fabbriche che stavano crescendo, dando un contributo di creatività fondamentale al loro sviluppo o, ancora, quelle che lavoravano nei campi coltivando frutta e ortaggi di qualità, rendendo Lesa famosa, oppure riparando ombrelli e ricamando corredi preziosi. Basti pensare ai servizi offerti dalla pescivendola, dalle lavandaie, dalla levatrice e dalla giornalaia. Donne impegnate nella Resistenza o sul fronte dei diritti civili, che in forme diverse hanno tutte dato un contributo fondamentale a Lesa e alla sua comunità. Ed è proprio il coraggio il comune denominatore che unisce le storie di donne raccolte in questo libro di storia orale.

“Le valorose ragazze di Lesa. Storie di donne del Novecento” nasce nella Biblioteca Comunale G. Carcano a cura della Associazione Terra di Confine: un piccolo gruppo di donne ha raccolto i ricordi, le memorie, ha aperto armadi e bauli ancora con i corredi ricamati, ha incontrato la fatica e la guerra, ha ritrovato l’emozione, la paura e lo sgomento di momenti forti nella storia di Lesa, e li ha messi in queste pagine. Come capita quando si guarda con occhi stupiti e curiosi la realtà di tutti i giorni, hanno scoperto meraviglie e qualche inaspettata sorpresa, come l’incontro con Liliana Segre. Il libro si sviluppa intorno a quattro temi, ciascuno anticipato da un’introduzione storica: la scuola, il lavoro, le signore delle ville, le lotte per la pace e il lavoro. L’ambizione è quella di preservare una memoria storica e culturale che è patrimonio di tutti, anche delle nuove generazioni.

E forse un giorno, passeggiando nelle vie del Comune di Lesa, incontreremo un cartello stradale con scritto “Piazza Donne di Lesa del ‘900”.


9 settembre ore 20:00
Il "battello" - Arona

  • Le valorose agazze di Lesa
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9 - 13 settembre 2020

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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