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Roberto Anglisani

Creatività e divertimento per leggere e raccontare storie

“IL PIACERE DI LEGGERE E RACCONTARE A MIO FIGLIO, A MIO NIPOTE… AL BAMBINO CHE MI HA LASCIATO LA VICINA”

Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso. Ogni libro è un viaggio, e l’unico bagaglio che portiamo con noi è l’immaginazione.
Fabrizio Caramagna

Quando mia figlia era piccola, voleva che ogni sera io le leggessi o le raccontassi una storia. Non le importava che fosse sempre nuova, anzi, spesso mi chiedeva la stessa. A me piaceva quel momento, perché si creava un rapporto particolare fra me, lei, e i personaggi del libro. Era come se insieme facessimo un viaggio e passassimo attraverso tutte le avventure e le esperienze, tenendoci per mano nei momenti di paura e ridendo a crepapelle per quelle stravaganti. Lei amava molto il “momento della storia”, anche perché mi aveva tutto per se, senza intrusioni televisive o distrazioni dovute ai miei impegni di lavoro, e a me piaceva approfittare di quel momento con lei per avere un buon motivo per lasciare tutto fuori dalla sua cameretta. Ma le cose non andavano sempre così, perché a volte, per motivi di stanchezza, di cattivo umore o solo per mancanza di voglia la lettura di una storia per me diventava un incubo. E poi magari era la stessa della sera prima, e di quella prima ancora. Ma anche se si trattava di una storia diversa mi capitava di non avere voglia di giocare a quel gioco. Mia figlia ci rimaneva molto male, e anch’io mi sentivo un po’ in colpa. Così ho cominciato a studiare il modo per potermi divertire leggendole o raccontandole una storia e alla fine, grazie anche al mio lavoro d’attore, ho scoperto alcuni sistemi e un tipo di relazione con le storie da raccontare che mi ha permesso di non annoiarmi, anzi, sono molto creativo, ma non solo, ora mi diverto. E questo è fondamentale!!

Ecco io in questo laboratorio di lettura e di racconto vorrei insegnarvi le “Tecniche” che ho scoperto.

Per esempio:
Vedere ciò che è scritto e farlo vedere a chi ascolta.
La struttura ritmica di un testo.
Usare la voce come una musica.
Preparare una lettura come se fosse un film a voce alta.

SCARICA IL CV DI ROBERTO ANGLISANI

DOMENICA 10 SETTEMBRE
6 ore di laboratorio:
09:00 – 12:00
14:00 – 17:00

  • Roberto Anglisani, laboratorio di racconto e lettura
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6 - 10 settembre 2017

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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