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Con Sylvain Tesson e Paolo Cognetti

l’autore il racconto di un’avventura straordinaria

Nel 2018 Sylvain Tesson viene invitato dal fotografo naturalista Vincent Munier ad andare in Tibet alla ricerca degli ultimi esemplari della pantera delle nevi. Questi animali magici e segreti, schivi ma altrettanto temuti, la cui caratteristica è la dissimulazione e l’occultamento, vivono sull’immenso altipiano del Changtang che supera i 5.000 metri d’altitudine. In inverno le temperature sono glaciali, l’aria è costantemente spazzata da forti venti e la neve non riesce mai ad attecchire. A Pechino il gruppo di avventurieri è diventato una «banda dei quattro», formata da Tesson, Munier, Marie, la sua fidanzata cineasta naturalista, e Léo, l’aiutante di campo filosofo. Insieme affrontano la strada verso il Tibet a bordo di un fuoristrada, e col passare dei giorni raggiungono paesaggi sempre più maestosi e deserti. A 5.000 metri di altitudine si apre il regno della pantera. In questo santuario naturale, totalmente inospitale per l’uomo, il felino ha trovato il modo di sopravvivere e di difendere la sua tranquillità. Per avvistarla bisogna organizzare degli appostamenti in cui restare immobili a volte per 30 ore consecutive, con la temperatura a decine di gradi sotto lo zero. La ricerca di questo animale mitico diviene per l’autore il racconto di un’avventura straordinaria e la scoperta di uno spazio infinito di riflessione. Consegnandosi totalmente all’ambiente e agli elementi, trasformandosi in uno sguardo assoluto capace di vincere sul tempo, Tesson ha scritto il suo libro più coraggioso e importante.

SYLVAIN TESSON
Scrittore, giornalista e grande viaggiatore, Sylvain Tesson è nato nel 1972. Come autore esordisce nel 2004 con un racconto di viaggi, L’Axe du loup. Nel 2011 è arrivato il grande successo di Nelle foreste siberiane (Sellerio 2012), che ha vinto il Premio Médicis 2011. Con questa casa editrice ha pubblicato anche la raccolta di racconti Abbandonarsi a vivere (2015), Beresina. In sidecar con Napoleone (2016) e Sentieri neri (2018). PAOLO COGNETTI
Nato a Milano nel 1978, ha pubblicato per minimum fax Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007), Sofia si veste sempre di nero (2012) e A pesca nelle pozze piú profonde (2014). Sulla sua vita in montagna ha pubblicato Il ragazzo selvatico (Terre di mezzo 2013). Per Einaudi ha curato l’antologia di racconti New York Stories (2015) e ha pubblicato Le otto montagne (2016 e 2018) e Senza mai arrivare in cima (2018 e 2019). Con Le otto montagne, tradotto in 39 Paesi, ha vinto il Premio Strega e il Prix Médicis étranger.


11 settembre ore 18:30
Piazza San graziano - Arona

  • La pantera delle nevi
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9 - 13 settembre 2020

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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un coinvolgimento unico
150+
giovani formati
20
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8.000
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