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Una grande arte legata al sapere parlare

la cultura insegna a pensare e a capire

“Ci sentiamo orgogliosi di proporre un festival internazionale di teatro e parola, che formi il pubblico ad una grande arte legata al sapere parlare, al sapere analizzare la realtà, al sapere approfondire la memoria, al sapere discutere sui grandi temi del sociale.

Noi Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam). E crediamo che un festival internazionale di teatro e parola, che diventi scuola per i bambini e per adulti consapevoli, sia un luogo di incontri, di conoscenza, di approfondimento, di creazione, un luogo in cui imparare ad entrare nel futuro col piede leggero e sicuro. Fra l’altro il gioco è legato alle regole. Non c’è gioco senza regole. E gioca meglio chi conosce a fondo le norme. Noi crediamo alle regole, non solo del piccolo gioco scenico, ma del grande gioco delle parti di pirandelliana memoria. Crediamo al lavoro collettivo, alla dialettica del pensiero, alla forza della memoria, alla progettazione generosa di un futuro migliore”.

Dacia Maraini

Il Festival delle 2 Rocche, Incontri internazionali di teatro e parola nasce nel settembre 2011 ad Arona.
Nasce dalle competenze presenti su questo territorio che si mettono a servizio della comunità locale per contribuire a valorizzare un patrimonio storico e paesaggistico per troppo tempo trascurato. Ne è simbolo la Rocca di Arona, terrazza naturale sul lago e sito natio di San Carlo Borromeo, luogo riaperto grazie alle tredicimila firme raccolte dal FAI e dagli Amici della Rocca.
Nasce grazie alla generosità e fiducia di Dacia Maraini che afferma come “I luoghi devono aprirsi alle parole e creare focolai di cultura”.
Nasce con un pizzico di orgoglio campanilistico nel portare un’offerta culturale internazionale anche ad Arona, da sempre fanalino di coda del Lago Maggiore nell’offerta culturale strutturata a livello internazionale. Ma questo orgoglio diventa immediatamente una proposta costruttiva che completa il percorso culturale del Lago Maggiore, che assegna la musica classica a Stresa, il jazz ad Ascona e il cinema a Locarno, ricreando sul nostro specchio d’acqua tutti gli elementi fondanti di un film: la parola diventa sceneggiatura, la musica diventa colonna sonora, la recitazione diventa pellicola cinematografica. E’ da qui che iniziamo a parlare di “vie d’acqua dell’arte”.
In questo contesto nasce l’idea de “Il Teatro sull’Acqua”, un progetto culturale teso a promuovere e valorizzare l’idrovia Locarno-Arona-Milano con l’affascinante prospettiva di andare a teatro in barca in occasione dell’Expo 2015.

Direzione artistica: Dacia Maraini
Da un’idea di: Luca Petruzzelli, Francesca Di Mauro, Valentina Rossi, Cinzia Mastroianni, Marcella Marini, Ivan Nodari, Davide Reina e Angelo Poletti.
SOCI: Giulia Bartucciotto, Erica Bertinotti, Rossella Caira, Fabio Calvosa, Laura Cantù, Federica Gasrpari, Emilia Grisetti, Rossella Kohler, Marcella Marini, Cinzia Mastroianni, Valentina Modini, Edoardo Mosiewicz, Ivan Nodari, Luca Petruzzelli, Alice Pomè, Marta Ragazzoni, Miriam Romeo, Simona Romerio, Silvia Rossati, Stefano Zaffiretti.

ESTRATTO DALLO STATUTO
Articolo 1 – Denominazione
É costituita una associazione culturale non a scopo di lucro denominata “Festival delle due rocche”.

Articolo 2 – Scopo
1. Opera nel settore culturale per il perseguimento della tutela, della promozione e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale.
2. Promuove , produce, diffonde l’arte e la cultura.
3. Divulga il sapere artistico e culturale mediante mostre, eventi, convegni, seminari, pubblicazioni, performances, produzioni, eventi culturali interdisciplinari ed ogni altro strumento e canale multimediale e non, di condivisione della conoscenza artistica e culturale.
4. Collabora ad iniziative di singoli, associazioni, enti pubblici o privati che tendano a raggiungere gli obbiettivi sopra indicati.
5. L’associazione può svolgere anche altre attività di promozione sociale diverse da quelle sopra indicate, anche se di natura commerciale, pur sempre nel rispetto dei limiti di cui all’art.6 del D.Lgs. n°460/97 .

L’associazione impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L’associazione può conseguire utili e/o avanzi di gestione ma non può in nessun caso procedere alla distribuzione, degli stessi nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dello scopo sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali; la concessione di fideiussione e altre garanzie; richiedere e gestire entità economiche stanziate per scopi collimati con quelli dell’Associazione.

Quota associativa (€ 20,00 per i soci ordinari)
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6 - 10 settembre 2017

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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un coinvolgimento unico
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