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scrittura scenica, installazione visiva, regia: Riccardo Caporossi

da Luigi Pirandello

Il piccolo mondo dei tre fantasmi, due visibili e uno invisibile, che hanno dietro si sé un’esperienza dolorosissima, dalla guerra al terremoto, dalla pazzia alla morte, essi invocano il silenzio della pietà contro il quale si accanisce la pettegola curiosità dei salotti. Ma la suocera e il genero sono costretti a recitare per gli altri un secondo dramma, sostenendo i ruoli a cui sono stati inchiodati, pur di continuare a vivere. L’intermediario tra i due esclusi-attori e la società-pubblico resta solo una immateriale coscienza critica del dramma. Il pubblico-società viene invitato a seguire l’una e l’altro degli attori-esclusi, sventurati, costretti a chiudersi in una disperata solitudine. Una visione che mette a confronto i due personaggi cardini dell’opera, La Signora Frola e il Signor Ponza sottolineandone il loro reciproco scontro/incontro. Una verità che ciascun personaggio tende a far valere nei confronti dell’altro, portandoli ad esprimere, l’una per l’altro, compassione e pietà. Lasciano sospeso il sospetto, che tanto vale la realtà quanto il fantasma, della loro reciproca follia. La modalità di svolgimento proposta al pubblico tiene fede e interpreta: “c’è da ammattire sul serio tutti quanti a non poter sapere chi dei due sia il pazzo, se questa Signora Frola o questo Signor Ponza, suo genero”.

Riccardo Caporossi è nato a Colleferro (Roma) il 15 ottobre 1948. Laureato in Architettura presso l’Università “La Sapienza” di Roma. È il direttore responsabile della Compagnia Club Teatro – Rem & Cap Proposte fondata dal 1973 con Claudio Remondi. Insieme hanno intrapreso una autonoma attività nel campo teatrale in qualità di autori e registi di spettacoli di prosa nei quali hanno partecipato anche come attori, svolgendo una continua e coerente attività che li hanno portati a rappresentare i loro spettacoli oltre che in Italia anche all’estero. Hanno saputo fondere le loro diverse provenienze affermando, nel corso degli anni, un proprio e originale linguaggio. L’infinita fantasia ideativa, il rigore formale e la profondità umana dei loro lavori ha prodotto un lungo catalogo di spettacoli nei quali si notano segni ricorrenti, oggetti simbolici, con un pensiero che è in continuo movimento e cerca nei risvolti più inquietanti della realtà quotidiana una qualche possibilità di riflessione.

Sacco - Richiamo – Rotobolo – Cottimisti – Pozzo – Branco – Antigone – Teatro – Bosco – Spera – Ameba – Rem & Cap – Passaggi – Quelli che restano – Coro – Leggenda – Personaggi – Senzafine – Mondo nuovo – Romitori – Olio – Aion – Sotterraneo – Forme – Ritratti – Me & Me – Sacco (2003) - Passaggi – Altri giorni felici – Richiamo(2006) – Scarto – Orchestra in sciopero – Dolore perfetto – Sotto l’ombrello accanto al bastone – Ineffabile – Colpo su colpo – Mendel – Mura – Il teatro da camera di cap: Immagine Scomposta, Marionette, Così…..vi pare, sono i principali spettacoli realizzati, i quali rappresentano una particolare proposta di drammaturgia contemporanea consolidata con una singolare scrittura scenica. Per ogni spettacolo ha realizzato una serie di disegni, grafici, story-board, che sono andati a comporre veri e propri testi, caratterizzati dalla loro scrittura per immagini.

da Luigi Pirandello
scrittura scenica, installazione visiva, regia: Riccardo Caporossi
attori: Riccardo Caporossi, Nadia Brustolon, Vincenzo Preziosa
luci: Nuccio Marino
aiuto tecnico: Alice Tentella

8 SETTEMBRE ORE 20:00
Villa Ponti, Via San Carlo, 63
Arona

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3 - 8 settembre 2019

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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