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La traiettoria dell’amore

Laurana Editore, 2017
Libro di Claudio Volpe, La traiettoria dell’amore

Scoperto e introdotto nel panorama letterario da Dacia Maraini

Definito nel 2016 “enfant prodige della letteratura italiana” dall’Urban Post, il catanese Claudio Volpe, classe 1990, è stato proposto al Premio Strega 2017 con il romanzo La traiettoria dell’amore (Laurana Editore, 2017), che racconta il difficile rapporto tra Giuseppe e sua sorella Andrea, allontanati dall’omosessualità di lei e riavvicinati da un terribile incidente che provoca la morte di una ragazza. Di questo giovane scrittore si apprezza soprattutto la capacità ad affrontare le problematiche che stanno sconvolgendo il panorama civile italiano, come l’immigrazione e l’accoglienza, la violenza sulle donne, l’omosessualità.

Scoperto e introdotto nel panorama letterario da Dacia Maraini, il suo romanzo d’esordio è Il vuoto intorno (Edizioni Anordest, 2012) vincitore del Premio Internazionale Franco Enriquez. Stringimi prima che arrivi la notte (Edizioni Anordest, 2013) finalista al Premio Flaiano; sempre nel 2013 vince il Premio Napoli Cultural Classic, e pubblica Raccontami l’amore (Edizioni Anordest, 2013), dialogo scritto insieme alla parlamentare Anna Paola Concia. Nel 2015 escono la silloge poetica La complessità delle cose e Ricordami di essere felice (Edizioni Anordest), raccolta di racconti che indagano il tema della felicità e da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale Io non posso essere. Nel 2016 vede la luce Sotto un altro cielo (Laurana Editore), raccolta di dieci racconti scritti da dieci scrittori diversi (tra i quali Dacia Maraini, Michela Marzano, Paolo Di Paolo, Francesca Pansa) di cui Volpe è sia curatore che autore, sui temi dell’immigrazione e della lontananza.

GIOVEDÌ 7 SETTEMBRE
ORE 17:00
Piazza San Graziano - Arona

  • Claudio Volpe, La traiettoria dell’amore
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5 - 9 settembre 2018

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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