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Lo spettacolo sull'acqua

scritto da Dacia Maraini da un’idea di Angelo Poletti. Regia di Sista Bramini

Come raccontare le tante storie di Arona?
Una città antica che ha conosciuto guerre, carestie, invasioni, odi, santità, nonché le fughe, gli arrivi e le partenze di tanti importanti personaggi della storia d’Italia.

Mi è venuto in mente che la sola voce capace di ricordare accadimenti lontani e vicini fosse il grande, placido, bellissimo Lago Maggiore.
Il solo dotato di una memoria liquida, fugace, ma anche profonda e scorrevole.
In una notte di stelle accese, il lago prende a raccontare, anche se nessuno sembra ascoltarlo. La sola che gli presti orecchio è una giovane lavandaia che sta sulle sue rive a lavare i panni. “Io lavo i panni di notte perchè di giorno ho altro da fare, da quando mio marito se n’è andato, devo guadagnare per mio figlio e per me”, dice Filomena.

Le sue mani sono dentro l’acqua da secoli.

Per questo sa ascoltare la voce del lago che rammenta le storie accadute sulle sue rive: l’arrivo ad Arona della barca che conduce San Carlo Borromeo in fin di vita, il giorno dell’inaugurazione della casa della Purificazione con la processione delle vedove e delle ragazze madri, uno scimpanzé che nel delirio di Carlo pare mandato dal demonio a fare un processo al santo, la fucilazione degli ebrei fuggiaschi da parte delle SS, l’arrivo di un pescatore che viene preso per Gesù, l’approdo di Camilla Ravera che sarà arrestata dalle guardie, l’uccisione del Drago da parte di San Michele, un magnifico uccello bianco che se ne vola via sulle acqua notturne.

Dacia Maraini

PRIMA NAZIONALE

MERCOLEDÌ 7 settembre ore 21.15

REPLICHE

8 | 9 | 10 settembre ore 21.15

Antico Porto, Piazza del Popolo - Arona
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Arona che vola è un progetto teatrale speciale. Nella messa in scena del testo scritto da Dacia Maraini, il Lago Maggiore in una sera d’estate, quella dello spettacolo, nel ritmo delle onde si frangono sulla riva davanti ad Arona, fa udire la sua voce. Il lago parla a una lavandaia che, evocata da quello stesso ritmo ipnotico, ha per secoli lavato i suoi panni su quelle sponde. Dal dialogo, poetico, drammatico e a volte bizzarro di questi due testimoni speciali, emergono come in un sogno, davanti agli spettatori e attraversando il tempo, i ricordi di quelle rive, memorie fatte di personaggi e avvenimenti.

O Thiasos TeatroNatura e Il Festival del Teatro sull’Acqua presentano
ARONA CHE VOLA. I DELIRI DI SAN CARLO
Drammaturgia di Dacia Maraini (da un’idea di Angelo Poletti)
Regia di Sista Bramini

Con Franco Acquaviva, Sista Bramini, Camilla Dell’Agnola, Jacopo Franceschet, Veronica Pavani, Carla Taglietti, Valentina Turrini
Aiuto regia Federica Migliotti
Costumi Federica Migliotti e Marta Ragazzoni
Musica Banda e Coro di Arona

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6 - 10 settembre 2017

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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