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È la storia dell'Italia tra il 1919 e il 1925

È un romanzo, sì, ma un romanzo in cui d'inventato non c'è nulla
Antonio Scurati - Il figlio del secolo

È un romanzo, sì, ma un romanzo in cui d'inventato non c'è nulla. Al contrario, ogni singolo accadimento, personaggio, dialogo o discorso è storicamente documentato o autorevolmente testimoniato da più di una fonte. È la storia dell'Italia tra il 1919 e il 1925, dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento al delitto Matteotti, la storia di un Paese che si consegna alla dittatura, la storia di un uomo (M, il figlio del secolo) che rinasce molte volte dalle proprie ceneri. La storia della Storia che ci ha resi quello che siamo.

Antonio Scurati, nato a Napoli nel 1969 è attualmente ricercatore allo IULM di Milano ed editorialista della «Stampa» Ha coordinato per anni il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza dell’’Università di Bergamo. Nel 2005 ha vinto il Campiello con il romanzo Il sopravvissuto e nel 2008 il Premio Mondello con Una storia romantica. Nel 2009 pubblica Il bambino che sognava la fine del mondo, nel 2011 La seconda Mezzanotte e nel 2013 Il padre infedele. Nel 2015 arriva tra i finalisti al Campiello con Il tempo migliore della nostra vita. Il suo ultimo romanzo pubblicato da Bompiani M. Il figlio del secolo, un romanzo sul fascismo raccontato attraverso Benito Mussolini, è in corso di traduzione in numerosi paesi, è candidato nella dozzina finale del Premio Strega 2019 e diventerà una serie tv.

5 SETTEMBRE ORE 18:30
Piazza San Graziano
Arona

  • Antonio Scurati
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3 - 8 settembre 2019

CULTURA, TEATRO, PAROLA E PASSIONE.

Unicità

Il Teatro sull'Acqua diretto da DACIA MARAINI è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam).

Il teatro sotto-sopra

Il Teatro sull’Acqua ama invertire le regole del gioco. Qui la graticcia teatrale non è più vincolata alla soletta del teatro ma sul fondo del lago con i suoi corpi morti, le catene e le cime a cui ancorare le scenografie, quando le scenografie non scorrono ….sull’acqua! E’ un teatro sottosopra, dove cambiare punto di vista è la regola. La nascita di neologismi come nuot-attore oppure rem-attore testimoniano quello che di moderno e inaspettato qui accade.

Partecipazione

Il Teatro sull’Acqua è un progetto di cittadinanza culturale orientato alla produzione artistica, con la partecipazione attiva della comunità locale in sinergia con gli artisti professionisti in residenza. Esprime il genius loci del luogo. Gli stessi luoghi del quotidiano si trasformano: il Vecchio Porto di Arona diventa un anfiteatro romano sull’acqua. I ristoranti, le strade, le piazze e le ville diventano essi stessi teatro. Ogni luogo può essere teatro.

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un coinvolgimento unico
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20
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